Licei: l’ossessione delle riforme

 
Siamo in un periodo di riforme scolastiche non c’è dubbio!
Risale solo al ’95 l’ultima riforma degli studi liceali, la valutazione sull’ottenimento o meno dei risultati sperati dalla riforma non è ancora terminato, ciò nonostante, le pressioni di alcuni ambienti, soprattutto dei politecnici, ha spinto il dipartimento degli interni svizzero a creare un anno fa un gruppo di lavoro per proporre quella che verrà poi chiamata “kleine Revision”. Di fatto, piccola non lo è affatto, solo il nome pare un ossimoro. Questa riforma a tutti gli effetti è stata elaborata nel giro di sei mesi e quest’estate è stata proposta ai rappresentati dei politecnici e solo in autunno ai direttori liceali. Agli studenti non è mai giunta nessuna informazione, sino a poche settimane fa, quando, per vie traverse, qualche informazione ha cominciato a circolare. Gli studenti si sono ritrovati scandalizzati all’idea che si possa tenere nascosta una proposta di riforma, e arrabbiati per la scoperta che una decisione sarebbe stata presa da lì a pochi giorni dalla conferenza dei ministri dell’istruzione.

La conferenza ha chiesto degli ulteriori approfondimenti su determinati punti quindi attualmente si attendono nuove evoluzioni. Ma l’attenzione resta elevata, anche perché alle porte c’è un altro progetto, quello di armonizzare gli studi a livello svizzero (+info). Le perplessità sono molte, non si comprende bene perché voler mischiare tre riforme differenti.

Le certezze sono poche, ma di sicuro non si può non osservare l’andazzo verso il quale si sta andando. L’obiettivo è quello di rendere il liceo (e la formazione in generale) più selettivo e, per di più, nei modi più artificiosi possibili, di accentuare ulteriormente l’importanza delle materie scientifiche e di inserire nella scuola dei metodi di valutazione che comporterebbero una mole di burocrazia inimmaginabile, e quindi sprechi di soldi, energie e tempo, ma soprattutto un forte rischio di abbassamento del livello culturale del liceo. Si ripropongono in chiave liceale gli stessi limiti della contestata Riforma di Bologna. Gli studenti si stanno riunendo nelle assemblee di sede per comprendere cosa sta succedendo e per decidere il da farsi. Praticamente tutte le assemblee fin qui riunite si sono dette contrarie alla proposta [1 - ] e non si esclude l’intenzione di scendere in piazza. I prossimi mesi, saranno molto accesi, anche perché, i termini di elaborazione o rielaborazione delle varie riforme sono assurdamente brevi.

> Maggiori informazioni sul sito del SISA

homepage:: http://switzerland.indymedia.org/

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